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Una panoramica del Direttorio della Visita Pastorale   versione testuale
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 A che punto è il cammino della visita pastorale del nostro Vescovo? Con quali tappe e modalità e, specialmente, con quale stile evangelico e conciliare si sta procedendo? Sono tutte domande legittime che i nostri lettori si pongono. Il “Direttorio della Visita Pastorale”, consegnato ad ogni comunità parrocchiale della Diocesi lo scorso mese di Gennaio 2013 , in oltre 70 pagine, offre una risposta sintetica e globale a questi interrogativi.
  Non tanto per soddisfare curiosità frettolose e superficiali, quanto per coinvolgere maggiormente l’intero popolo di Dio pellegrino in Noto in questo “tempo di conversione e di grazia, di ascolto e di incontro, di rinnovamento spirituale e di slancio missionario -come ben si esprime la preghiera per la Visita Pastorale che dallo scorso 31 maggio 2012 eleviamo al Signore- perché la Chiesa di Noto faccia risplendere la bellezza dell’amore sconfinato e misericordioso di Dio e riveli al mondo la gioia del Vangelo e la verità della fede”.
 Nel susseguirsi delle pagine il “Direttorio” presenta, anzitutto, due decreti del Vescovo: quello di indizione della Visita Pastorale il 2 Aprile 2012, data del terzo anniversario del suo ingresso in Diocesi; e quello di apertura della visita stessa, il successivo 19 Ottobre 2012, in singolare coincidenza con l’apertura dell’Anno della Fede, indetto dal Papa Benedetto XVI in occasione del 50° dall’inizio del Concilio Vaticano II.
  In questi due decreti mons. Antonio Staglianò, fra l’altro, formula l’auspicio che la Visita pastorale -come già auspicato per il Concilio Vaticano II da Papa Giovanni XXIII- possa essere una “rinnovata Pentecoste”. Inoltre invita noi tutti a “tenere fisso lo sguardo su Gesù” Buon Pastore che, attraverso il Vescovo segno vivo della sua donazione senza limiti, vuole guidarci ai pascoli ubertosi della vita dell’amore misericordioso di Dio (cfr Salmo 22). Anche se camminiamo, sempre da lui sostenuti, nella valle tenebrosa del mondo smarrito e imbarbarito di oggi, come si esprime sempre il nostro Vescovo, in altre pagine del Direttorio stesso (cfr nelle pagine 11 – 19 il testo dell’omelia del 2 aprile 2012 e il numero 8 del “Note metodologiche” sulle modalità della Visita Pastorale, nelle pagg. 23-24).
 La chiave di volta per poter cogliere bene l’insieme degli altri contributi inseriti nel Direttorio della Visita Pastorale è costituita dai densi 16 punti, a firma del Vicario generale, mons. Angelo Giurdanella, dal titolo: “Note metodologiche sulle modalità della Visita Pastorale e sue varie tappe” (abbrev. NM, cfr pagg. 21-29). Leggendo attentamente ciascuno di questi punti, vi troviamo, fra l’altro, l’enumerazione del susseguirsi delle varie tappe della Visita Pastorale.
  Anzitutto le tappe già svolte: la visita alle persone e ai luoghi di vita contemplativa, nello scorso mese di novembre 2012 e in quello successivo di dicembre (cfr n.3, NM); la tappa della visita alla comunità del nostro Seminario Vescovile, nel dicembre 2012 (cfr n.6, NM); la tappa, infine, altamente coraggiosa, comunionale e solidale, della visita alla Chiesa africana gemella di Butembo-Beni nel recente viaggio dal 7 al 17 gennaio 2013 (cfr n.4, NM).
 Ed eccoci alla tappa in questo mese di febbraio 2013: giovedì 21 e sabato 23. Il Vescovo visiterà (come viene ben descritto nel n.5 delle “Note metodologiche” e meglio specificato nel riquadro accanto) i diversi uffici della Curia Vescovile, “dove lavorano con impegno e dedizione, presbiteri, diaconi e fedeli laici”. Scopo di questa visita è di “incoraggiare, armonizzare e, ove fosse necessario, spronare ciascuno e tutti, perché collaborino con lui con sempre più fervore evangelico”,
  Importanti, poi, sono le tappe della Visita pastorale in ciascuno degli otto vicariati e nelle singole comunità parrocchiali e comunità di parrocchie. Queste tappe, le più estese in ordine di tempo, verranno avviate da lunedì 8 aprile 2013 con le parrocchie di Modica bassa e così via, con una successione ben enumerata nel n.9 delle suddette “Note metodologiche”.
  Il n.10 (NM), invece,specifica le modalità dello svolgimento della Visita Pastorale nei vicariati e nelle parrocchie, nonché la varia gamma degli incontri del Vescovo con le diverse realtà intraecclesiali e quelle del territorio. In ogni territorio il Vescovo desidera essere accanto con amore, dialogo, coraggio e solidarietà, alle diverse aspirazioni e ai diversi problemi, oggi sempre più scottanti e spesso tragici, della nostra gente (cfr n.1 della Costituzione conciliare “Gaudium et Spes”).
  È opportuno, inoltre, apprendere da altri due numeri delle “Note Metodologiche” (n.11 e n.16) il modo con cui prepararsi ad accogliere il Vescovo nella Visita Pastorale. C’è anzitutto un “Questionario globale” su cinque ambiti: 1- comunità cristiana; 2- poveri; 3- famiglia; 4- giovani; 5- cultura, società e missione. Di tale questionario -inviato nelle parrocchie nell’ottobre 2012 e inserito in questo giornale nel n.21 del 26 novembre successivo- il Direttorio riprende il testo nelle pagine 41-47. Di altri “Questionari aggiuntivi”, invece, a cui fa riferimento il n.16 delle “Note Metodologiche”, viene dato il testo nel Direttorio da pag. 49 a pag. 65.
 La preparazione delle comunità parrocchiali e vicariali alla Visita Pastorale del Vescovo non è fatta solo dalle risposte ai questionari. Essa implica anzitutto l’intensa preghiera e un interiore ascolto della parola di Dio che invita sempre la sua Chiesa ad una profonda conversione al Vangelo di Cristo. Conversione da compiere con l’aiuto paterno ed esemplare del Vescovo.
 Ecco, allora, l’importanza della lettura dei numeri 7, 8 e 12 delle Note Metodologiche, alla luce del documento pontificio post-conciliare “Ecclesiae imago” (n.7); di uno stimolante “Decalogo di conversione al Signore”, proposto dal Vescovo e da affiggere in tutte le chiese (n.8); e alla luce, infine, di un approfondimento biblico-spirituale e ascetico-sapienziale dello “stile evangelico” a cui aspira la Visita Pastorale (n.12), si viene condotti alle dimensioni più vitali e fruttuose della grande grazia della Visita Pastorale del Vescovo.
 Non può mancare, tuttavia, l’approfondimento della dimensione culturale (biblico-patristica e storico-teologica) connessa alla Visita Pastorale del Vescovo. Tale dimensione viene approfondita da tre contributi inseriti nel Direttorio dalla pag. 31 alla pag. 39: il contributo del biblista-patrologo don Rosario Gisana, Vicario episcopale per la Pastorale; il contributo del teologo don Ignazio Petriglieri, Vicario episcopale per la cultura; e il contributo del teologo don Adriano Minardo, Vicario foraneo di Noto. Sulla stessa linea è da collocare quanto è previsto, fra l’altro, dal n.15 delle “Note Metodologiche”: “Il Consiglio episcopale curerà momenti formativi vicariali dal punto di vista biblico, teologico e pastorale, in preparazione alla Visita, mentre il Vescovo approfondirà, in quattro incontri, le quattro Costituzioni del Concilio Vaticano II”
 Concludiamo questa presentazione dei principali contributi contenuti nel Direttorio della Visita Pastorale sottolineando quanto viene auspicato nel n.16: «per una adeguata preparazione spirituale dei fedeli, i parroci promuovano una serie di incontri per coinvolgere le diverse componenti della comunità parrocchiale e disporre gli animi di tutti ad una radicale conversione al Vangelo».

Sabato 2 Marzo 2013
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